C'è chi torna dall'India con duemila foto di templi e nemmeno una faccia, e non è colpa sua: avvicinarsi alle persone è la parte difficile, e nei viaggi fotografici di solito si salta, presi dalla caccia al tesoro con la macchina al collo. Nei miei viaggi proviamo a fare il contrario: restare in un posto abbastanza a lungo da smettere di inseguirlo, finché è lui a farsi trovare, insieme a chi ci vive.
Con la gente lavoro da più di quindici anni, prima sui set di moda e poi per strada, soprattutto in Asia, e la cosa più utile che ho imparato è che il permesso, a parole, si chiede di rado: quasi sempre basta aspettare un segno e saperlo riconoscere. È questo che provo a insegnare, ricordando che dove andiamo siamo ospiti. Non serve essere reporter, va bene anche il telefono, e io sono lì per aiutarti a capire che cosa ti interessa davvero fotografare, senza spingerti verso il mio modo di farlo.
I prossimi viaggi sono in preparazione.
Prima di partire apriamo un gruppo WhatsApp per prepararci insieme, fare domande e conoscerci un po', così il viaggio non comincia tra sconosciuti.
Le lezioni vere sono poche e quasi tutte all'aperto, dove si impara a gestire insieme la luce, la distanza giusta e anche un po' di imbarazzo, che spiegato in aula non serve a niente.
Qualche sera, quando ce n'è voglia, guardiamo insieme le foto della giornata, senza obbligo e senza trasformare la cena in una lettura portfolio.
Il gruppo resta aperto anche al ritorno: ti seguo nella selezione delle foto e nella post-produzione, così il lavoro non si ferma all'aeroporto.
Ormai nessuno ha più tempo per nulla.
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
No. Ognuno arriva con la sua esperienza, e io ci sono anche per chi ha bisogno di una mano con le basi.
Sì. In mezzo alla gente il telefono ha anche il vantaggio di non farsi notare. Per il paesaggio una fotocamera ti lascia più margine, e nella pagina di ogni viaggio trovi cosa conviene portare.
Al massimo dieci, con me come docente per tutto il viaggio.
Sì. Il gruppo WhatsApp prima della partenza serve anche a questo: arrivare conoscendosi già un po'.
L'organizzazione tecnica è di Mastro Viaggiatore, il tour operator con cui collaboro. Si occupa di voli, alloggi e spostamenti, con le tutele di un viaggio organizzato. Io mi occupo della fotografia.
Quota, programma completo e iscrizioni sono sul sito di Mastro Viaggiatore. Trovi il link nella pagina di ogni viaggio.
Dipende dal viaggio, e ogni pagina ha la sua lista. Se hai dubbi ne parliamo nel gruppo prima di partire, che è il momento giusto per evitare di portarti dietro mezzo negozio.
Il gruppo resta aperto: continuo a seguirti nella selezione delle foto e nella post-produzione.

L'organizzazione tecnica dei viaggi è di Mastro Viaggiatore, il tour operator con cui collaboro: sul loro sito trovi programma, quote e iscrizioni. Qui ti racconto perché ho scelto ogni viaggio e come ci lavoreremo.