Ismaele Bulla
Milan · Los Angeles
Dal lago d'Iseo a Milano, da autodidatta. Nessuna accademia, nessuna formula preconfezionata — solo la necessità di capire cosa si nasconde dietro un volto quando smette di difendersi.
Dal 2010 lavora nella fotografia commerciale: moda, beauty, ritratto, campagne pubblicitarie. Ogni progetto nasce e si chiude sotto la stessa mano — dal concept alla post-produzione. Un'immagine coerente non si delega. Nel corso degli anni ha affiancato alla pratica la trasmissione del mestiere: workshop, masterclass, laboratori sul ritratto e percorsi formativi costruiti intorno a viaggi brevi, dove il territorio diventa strumento per imparare a guardare diversamente.
I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste internazionali tra cui LUI, Dark Beauty, Beauty Scene, Flic, Vatra, Glassbook, Anormal, Rough Italy, Mint ed Ellements. Ha collaborato con agenzie di modelle a Milano — IMG, Major, Women, D'management, WhyNot, Next — a Parigi — Elite, Metropolitan, City — e a Londra e Los Angeles, dove ha operato per periodi prolungati. È rappresentato da Lucia Micocci a Milano e da Le Baccanti.
Una macchina fotografica non è uno specchio. È un mezzo di dialogo — con il soggetto, con chi guarda, con se stessi. Il ritratto è il centro di gravità di tutto. Little Talks, primo progetto espositivo personale, ne è la radice: da lì è germogliato (stra)ordinari, presentato al Segni Festival Fotografia nel 2021 — ritratti realizzati senza ricerca né programmazione, offerti e ricevuti, in quella zona fragile dove una persona smette di posare e comincia ad esistere.
Nel 2017 è partito per l'Islanda con il progetto Vegur, presentato al Segni Festival nel 2019. Vegur, in islandese, significa strada. Non la meta — la strada. Linee che tagliano spazi sconfinati, che sezionano lava e ghiaccio e silenzio in frammenti che l'occhio ricompone lentamente. Un paese raccontato attraverso ciò che lo attraversa.
Ma nessuno studio trattiene uno sguardo che ha imparato a muoversi. Oggi lo sguardo è rivolto all'Asia — quella meno ovvia, quella che si trova solo se si sa dove non guardare. Lo Sri Lanka come un'isola che custodisce se stessa: la luce fitta delle piantagioni di tè, i riti mattutini nei templi dove l'incenso sale insieme al silenzio, la sensazione di essere arrivati in un posto che il turismo ha sfiorato senza mai davvero penetrare. Il Vietnam del nord, dove le strade salgono tra i campi di riso terrazzati e i villaggi delle minoranze etniche sembrano sospesi in un tempo che l'obiettivo rischia sempre di profanare — e invece, a volte, riesce a onorare. E poi l'India, che non si spiega e non si riduce: il caos come forma d'ordine, una luce che brucia e benedice nello stesso istante, i volti che portano tutto — fatica, fede, ironia — senza nascondersi. Luoghi dove fotografare non significa documentare, ma stare.
Competenze
Shooting editoriali per riviste, lookbook e campagne. Dallo sviluppo del concept al ritocco finale.
Beauty photography intima e tecnicamente precisa. Pelle, texture, luce — ogni dettaglio elevato ad arte.
Fotografia di comunicazione per campagne luxury, lifestyle e product. Immagini che vendono idee.
Fashion film e branded content in collaborazione con Kaspar Hauser Produzioni.
Scouting e sviluppo portfolio per nuovi talenti. Test shoot, composite e supporto professionale.
Disponibile per produzioni a Milano, Los Angeles e worldwide. Studio e location.
Contattami
Scegli come preferisci contattarmi — sono sempre disponibile per nuovi progetti, collaborazioni e idee.