6 marzo 2027
La città che ricomincia a ogni alba
Con Ismaele Bulla, docente fotografico
Varanasi è stata un sogno molto prima di diventare una meta, e quando finalmente ci sono arrivato ho capito perché per tanti è il riassunto dell'India intera.
Ci sono tornato alcune volte, e ogni volta ho fotografato di tutto, nel bene e nel male, dentro un'energia che non sono mai riuscito a spiegare bene e che a un certo punto ho smesso di provare a spiegare, anche per non sembrare uno di quelli che tornano dall'India con un nome nuovo e una collana di semi.
Una cosa però l'ho capita: i viaggi fotografici di solito le concedono due o tre giorni, e in due o tre giorni Varanasi ti mostra quello che ha in superficie, che è già moltissimo, mentre il resto lo tiene per chi si ferma. Per questo staremo lì una settimana intera, con una base fissa, tornando negli stessi posti a ore diverse finché la città, con i suoi tempi, non comincia a darti qualcosa.
Sui gradini del Gange, al mattino
Il fiume, prima di tutto, nelle prime ore del mattino, quando sui ghat la città si lava, prega e comincia la giornata a pochi passi da te.
Poi i vicoli della città vecchia, la stazione dei treni dove sembra che mezza India si sia seduta ad aspettare, e la sera il Ganga Aarti, con il fuoco che si riflette sull'acqua. In mezzo ci sarà tutto quello che Varanasi deciderà di metterti davanti, che di solito è più interessante di qualunque programma.


Le lezioni vere e proprie saranno poche e quasi tutte sul campo, perché è lì che si impara a gestire insieme la luce, la folla, la distanza giusta e anche un po' di imbarazzo.
Qualche sera, quando ce n'è voglia, guarderemo insieme le foto della giornata, senza nessun obbligo e senza trasformare la cena in una lettura portfolio.
Il mio lavoro è metterti nelle condizioni di trovare il tuo modo di raccontare la città, e per questo cercherò di influenzarti il meno possibile sullo stile: ti aiuto a capire che cosa stai cercando, mentre il modo di arrivarci lo scegli tu.
Ci sarà anche parecchio tempo libero, per scattare in autonomia o per perderti nella città da solo o in coppia, perché non tutti hanno bisogno degli stessi tempi e a me va benissimo così.
Varanasi non è uno zoo.
Le persone che incontrerai non sono lì per farsi fotografare. I modi per avvicinarle sono tanti: lo scatto rubato, il permesso chiesto, l'attesa finché è l'altro a incuriosirsi di te, la chiacchierata che a volte arriva prima della foto. Li proveremo tutti, a seconda di quello che le persone ci vorranno offrire, e ognuno capirà quali gli appartengono. Serve empatia, un po' di coraggio, molta pazienza e altrettanta discrezione.
Lo stesso vale per i ghat della cremazione. Ci andremo e ci resteremo a lungo, e io lì non ho mai avuto problemi a fotografare, però quello che succede su quei gradini non è uno spettacolo: siamo ospiti, e ci comporteremo da ospiti.
Io a Varanasi esco con la macchina fotografica e un solo obiettivo fisso, e lo tengo tutto il giorno; nello zaino ho acqua e poco altro. Il 35mm ti fa entrare nella scena, il 50mm ti tiene un passo indietro ma non troppo, e costruire una serie con un solo fisso aiuta parecchio a ragionare su quello che stai facendo. Lo zoom in qualche situazione può servire, però è ingombrante e attira l'attenzione: un teleobiettivo bianco lungo trenta centimetri, sui ghat, si nota più di una mucca in mezzo alla strada, e a Varanasi è una bella gara.
Apriamo un gruppo WhatsApp per prepararci insieme, fare domande e conoscerci un po'.
Una settimana a Varanasi con una base fissa, il lavoro sul campo e qualche revisione la sera.
Il gruppo resta aperto, e lì continuo a seguirti per la selezione delle foto, per i dubbi e per la post-produzione, così il lavoro iniziato a Varanasi non si ferma all'aeroporto.
Le voci principali. Elenco completo e aggiornato, quota e condizioni sono sul sito di Mastro Viaggiatore.
Elenco completo e quota
No. Il viaggio è aperto a tutti i livelli, e ogni livello avrà un modo diverso di affrontare la fotografia di viaggio. Io sarò lì ad aiutare anche chi ha bisogno di partire dalle basi.
Sì. In mezzo alla gente ti aiuta a passare inosservato, perché nessuno ti scambierà per un fotografo, che a volte è il miglior travestimento possibile. Rispetto a una fotocamera qualche limite tecnico c'è.
Abbastanza per scattare in autonomia o per esplorare la città da solo o in coppia. Non voglio vincolare troppo chi ha bisogno dei suoi spazi.
Sì, ed è una parte importante del viaggio. Proveremo diversi modi di avvicinarle, sempre con rispetto e discrezione.
Sì, e ci resteremo a lungo, con la discrezione di chi è ospite.
Certo. Per la sistemazione in camera trovi tutte le opzioni su Mastro Viaggiatore.
Sì, è il benvenuto. Quota e condizioni sono su Mastro Viaggiatore.
Il gruppo WhatsApp resta aperto, e lì continuo a seguirti per la selezione, i dubbi e la post-produzione.

Ismaele Bulla, fotografo e docente nei viaggi fotografici di Mastro Viaggiatore. Dalla moda e dalla pubblicità mi porto dietro l'occhio per la luce e per il rapporto con le persone; oggi fotografo soprattutto in Asia, dove ho capito che fotografare non significa documentare, ma stare.
Chi sono →
Il viaggio è organizzato da Mastro Viaggiatore, tour operator. Programma giorno per giorno, quota, condizioni e iscrizioni sono sul loro sito.
Vai a Mastro Viaggiatore →Iscrizioni aperte · Dal 26 febbraio al 6 marzo 2027
Programma, quota e iscrizioni